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mercoledì 19 aprile 2017
E' uscito il nuovo numero di Ricerche Storiche!



“RS- Ricerche Storiche" n. 123 aprile 2017

Il nuovo numero di “RS-Ricerche storiche”, la rivista di Istoreco, si apre con un saggio dello storico tedesco Martin Ascher, Il Lehrstab für “Bandenbekämpfung” di Ciano d'Enza nella guerra contro i partigiani e la popolazione civile in Italia (1944-1945).
«Era terribile, come nella guerra dei trent’anni», così un’ex-militare della Scuola antipartigiana ha descritto nella sua testimonianza, nel corso di un'inchiesta penale, il comportamento dell'unità dislocata a Ciano d’Enza (Reggio Emilia) dall’autunno 1944 all'aprile 1945. Lotta alle “bande”, rappresaglie e tortura di prigionieri facevano parte nella prassi crudele del Lehrstab che agì in modo particolare in provincia di Reggio Emilia e nelle province adiacenti. Le sue azioni puntavano non solo sui partigiani, ma anche contro i civili. Nella parte iniziale della ricerca vengono illustrate la genesi dei verbali e lo svolgimento dell’azione penale nella Germania del dopoguerra, per proseguire poi con un approfondimento sull’origine del Lehrstab, il suo percorso da Perugia a Ciano d’Enza e quello dei militari di servizio. La ricerca si sofferma anche sulle attività svolte: l’addestramento, il modus operandi come Jagdkommando (Commando Cacciatori), la prassi degli interrogatori dei catturati, la sorte dei prigionieri a Ciano d’Enza, le rappresaglie e infine le azioni contro le “bande”. Tutti questi aspetti sono lati diversi della guerra sia contro partigiani, sia contro la popolazione civile.

Anche il saggio biografico di Renata Caso dedicato a Valentino Lanzi ai suoi fratelli ci conduce non troppo lontano, a Quattro Castella negli anni della guerra e della Resistenza. Un racconto sulla sorte di Valentino, Nino e Renato Lanzi tutto da leggere.

Con le memorie inedite di Giovanni Bertolini, reggiano, comunista combattente nelle guerra di Spagna (1936-39), curate da Roberto Bortoluzzi, riavvolgiamo la pellicola della storia (o i bit) per immergerci nell'Italia del fascismo vittorioso e dell'azione di chi si opponeva alla dittatura mussoliniana. Una storia nella sua drammaticità coinvolgente.

Il diario di guerra di Guido Cattabiani 1915-1918, curato da Pierluigi Tedeschi e Marco Cattabiani ci riporta poco piu indietro negli anni e ci fa seguire passo passo il movimento del fronte italo-austriaco nel corso della Grande Guerra.

Chiudiamo il virtuale cerchio temporale balzando nell'immediato secondo dopoguerra con il saggio di Federica Di Padova, Profughi ebrei in Italia e l’attacco ai Jewish DPs del 1° maggio 1946 a Reggio Emilia. La ricerca si sofferma sulle vicende degli ebrei stranieri che sono transitati e hanno risieduto a Reggio Emilia tra il 1945 e il 1948, ospitati in città in almeno due strutture che divennero temporaneamente campi profughi per jewish DPs: la caserma di artiglieria Zucchi e Villa Terrachini. In particolare il saggio è dedicato agli scontri del 1° maggio 1946, che furono un vero e proprio attacco alla componente ebraica del campo allestito alla Zucchi.

Il volume di RS offre anche altri saggi non meno significativi come i lavori di Andrea Montanari, 1955. La guerra della memoria Il decennale della Liberazione a Reggio Emilia; Angelo Catellani, La coraggiosa inchiesta di Primo Levi in tre lettere a Furio Finzi; Michele Bellelli, Le Reggiane e il sogno autarchico del duce: dalla MAP all’R60; Dario De Lucia (a cura di), L’organizzazione del PCI reggiano. Come funzionava Palazzo Masdoni, via Toschi 23. Intervista all’on. Antonio Bernardi; Ferial Mouhanna, La Siria vista da Reggio Emilia. Una testimonianza; Mario Frigieri, Due storie di guerra: Franco Filippini “Gordon” e Gianna Giglioli, una sposa di guerra Salvatore Trapani, 67° Festival di Berlino. Una Berlinale memorabile.



Indice
Simonetta Gilioli, Editoriale
 
Antonio Bernardi,  Ricordando Renzo Testi: un comunista, un sindaco, un cooperatore
 
Martin Ascher, «Era terribile, come nella guerra dei trent’anni». Il Lehrstab für “Bandenbekämpfung” nella guerra contro i partigiani e la popolazione civile in Italia (1944-1945)
«“Era terribile, come nella guerra dei trent’anni” – in tal modo un ex-militare del Lehrstab für “Bandenbekämpfung” ha descritto, nella sua testimonianza nel corso di un'inchiesta penale, insieme ad altri ex commilitoni, il comportamento dell'unità dislocata a Ciano d’Enza dall’autunno 1944. Lotta alle “bande”, rappresaglie e tortura di prigionieri facevano parte della prassi crudele del Lehrstab che agì in modo particolare in provincia di Reggio Emilia e nelle province adiacenti. Le sue azioni puntavano non solo sui partigiani, ma anche contro i civili. Le indagini della magistratura sui crimini del Lehrstab hanno preso avvio alla fine degli anni Sessanta: diciannove ex-soldati della Wehrmacht furono interrogati da parte delle competenti autorità tedesche e austriache. Furono messi a confronto con le accuse di aver ucciso civili a Ciano d'Enza ma da quelle indagini (che vennero riprese negli anni Novanta da autorità italiane) non è stato istruito alcun processo».
 
Pierluigi Tedeschi, Marco Cattabiani (a cura di), Il diario di guerra di Guido Cattabiani 1915-1918
 
Roberto Bortoluzzi, Giovanni Bertolini, un reggiano alla guerra di Spagna. Le memorie di un antifascista
«Sono nato a Reggio Emilia il 1° Ottobre 1911 da famiglia di pessime condizioni economiche, una delle tante che abitano lo stesso stabile al n° 150 di Via Emilia S. Stefano, fuori porta. … Sono praticamente cresciuto sotto la dittatura fascista, ma a 15 - 16 anni comincio a sentire il peso negativo del regime. Avverto, come tanti ragazzi amici miei, le limitazioni imposte dai fascisti alle più elementari libertà. Come giovane mi ribello, senza capire bene le ragioni di questa avversione spontanea al regime, che mi induce a non aderire a nessuna organizzazione fascista, sia giovanile che adulta. Unitamente ad un folto gruppo di altri giovani spensierati e squattrinati, fondiamo il Circolo Olimpo, con sede nell’ex Cooperativa di consumo di Villa Cavazzoli Sud (ora via Dalmazia), che verrà chiuso dopo gli arresti del 1932. In questo circolo si balla tre sere la settimana ed è il luogo di incontri tra noi giovani. Più tardi, nel 1929, diventa un centro di organizzazione e propaganda comunista. Molti soci … finiscono nelle schiere della Gioventù Comunista e per tali ragioni saranno perseguitati…»




Renata Caso, Valentino Lanzi e i suoi fratelli Una famiglia di patrioti a Quattro Castella

Angelo Catellani, La coraggiosa inchiesta di Primo Levi in tre lettere a Furio Finzi

Ferial Mouhanna, La Siria vista da Reggio Emilia. Una testimonianza

Mario Frigieri, Due storie di guerra: Franco Filippini “Gordon” e Gianna Giglioli, una sposa di guerra
 
Michele Bellelli, Le Reggiane e il sogno autarchico del duce:  dalla MAP all’R60
 
Dario De Lucia (a cura di), L’organizzazione del PCI reggiano. Come funzionava Palazzo Masdoni, via Toschi 23. Intervista all’on. Antonio Bernardi

Massimo Storchi (a cura di), “Tra più fuochi. La storia degli internati militari 1943-1945”. Intervista con Kay Kufeke, uno dei curatori della mostra
 
Andrea Montanari, 1955. La guerra della memoria. Il decennale della Liberazione a Reggio Emilia

Federica Di Padova, Profughi ebrei in Italia e l’attacco ai jewish DPs del 1° maggio 1946 a Reggio Emilia

Salvatore Trapani, 67° Festival di Berlino. Una Berlinale memorabile
 
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