Consigli di lettura

Non lo sapeva nemmeno Enzo Biagi, bolognese e tifoso del Bologna. «Mi sembra si chiamasse Weisz, era molto bravo ma anche ebreo e chi sa come è finito». È finito ad Auschwitz, è morto la mattina del 31 gennaio ’44. Il 5 ottobre del ’42 erano entrati nella camera a gas sua moglie Elena e i suoi figli Roberto e Clara, 12 e 8 anni.

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La bambina dietro gli occhi

Questa è una storia vera. È una storia italiana della Shoah. Anni difficili ed economicamente duri, i genitori si separano, e Giuditta, nata nel 1938 a Venezia, si trasferisce con la madre e la nonna a Milano. Dopo alcuni anni vissuti in città, la famiglia è costretta a spostarsi in provincia, a Desio. La catastrofe si abbatte su di loro.

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Consigli di lettura per la Giornata dalla Memoria

Sulla copertina una pietra d’inciampo e nelle prime pagine del libro un quesito: “Chi è Lazzaro Padoa?” Da questo interrogativo nasce Chiedilo al vento, romanzo di Andrea Delmonte sul genocidio degli ebrei il cui titolo richiama La canzone del bambino nel vento di Guccini, meglio conosciuta come Auschwitz. Iniziando da quella domanda e dalla targa con la quale un liceo reggiano ha dedicato la biblioteca a Padoa, due studenti, Mattia e Francesco, compiono un viaggio tra presente, passato, luoghi e persone della nostra città, anch’essa raggiunta nel ventennio fascista dal turbine della Shoah (in ebraico “distruzione”).

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