La nuova mostra in lingua tedesca sulla Resistenza italiana

All’inizio erano banditi, letteralmente cacciati dalla comunità “normale” e inquadrata; e di certo erano ribelli, generatori di caos per il caos, senza un obiettivo politico e/o sociale. E c’è voluto diverso tempo prima che venissero riconosciuti come partigiani, come persone schierate per una causa e una parte, anche dai loro nemici.
Ed eccoli, i partigiani. Istoreco, in collaborazione con Culturelabs e con il sostegno della Fondazione Rosa Luxemburg, ha dedicato una mostra in lingua tedesca alla Resistenza italiana intitolandola provocatoriamente “Banditi e Ribelli”. Un modo per sottolineare le origini e illustrare l’evoluzione del movimento, concentrandosi sulla guerra partigiana in Italia dal 1943 al 1945.

Curata dallo storico Santo Peli, si tratta di una mostra itinerante che, sarà a disposizione per le realtà politico-culturali interessate ad ospitarla. Al centro di “Banditi e Ribelli” si trova una bella selezione fotografica. I pannelli espositivi infatti affiancano i testi di Peli e una ricchissima selezione di immagini e manifesti dell’epoca. Scatti che ricordano le vite e gli sforzi di ragazze e ragazzi giovanissimi che seppero inventarsi un futuro.
Una scelta per la libertà e la pace che i pannelli espositivi restituiscono in tutta la sua difficoltà e nella sua carica giovanile, fra sorrisi, canzoni e pose baldanzose. Dopo tutto, avevano vent’anni.