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Annibale Alpi Barbanera, 1911-2007

Nato a Parma il 29 luglio 1911 Annibale Alpi durante la seconda guerra mondiale era un ufficiale di carriera della Regia Aeronautica e l'8 settembre 1943, col grado di maggiore e gli incarichi di Capo Commissariato e Vice Comandante, era in servizio all'aeroporto di Reggio Emilia.
Quando il campo di volo fu occupato dai tedeschi rifiutò di collaborare con loro e fu testimone dell'assassinio dell'aviere Mario Pirozzi. Il maggiore Alpi sfuggì alla cattura e cercò di avviare contatti coi primi gruppi organizzati di antifascisti.
Il 3 gennaio 1944 venne catturato dai fascisti e rinchiuso per alcuni giorni nel carcere dei Servi; fu rilasciato il giorno 7 sotto sorveglianza speciale e con l'ingiunzione di presentarsi al più presto al distretto militare di Padova per riprendere il servizio con la Rsi. Al contrario Annibale Alpi dichiarò per iscritto di non voler aderire alla Repubblica mussoliniana. Fuggì e si dette alla macchia per alcuni mesi fino a quando alla fine di luglio fu formalmente inquadrato nelle formazioni partigiane. In virtù della sua esperienza con ufficiale effettivo delle forze armate il 3 settembre fu nominato comandante dell'intendenza generale del comando unico. Si trattava di un incarico di altissima responsabilità: da lui e dai suoi uomini sarebbero infatti dipesi d'ora in avanti tutti gli approvvigionamenti per le brigate partigiane e la loro distribuzione ai reparti. Ricordo, a titolo d'esempio, la gestione di tutti i generi di conforto raccolti in pianura durante la famosa "settimana del partigiano", con il loro trasporto sull'Appennino e il loro smistamento alle brigate e ai distaccamenti.
Nella seconda parte dell'inverno 1944/45 l'intendenza generale venne sciolta nell'ambito di una riorganizzazione globale del comando unico e "Barbanera", nome di battaglia del maggiore Alpi, ebbe così la possibilità di dar vita ad un reparto combattente autonomo rispetto sia alle brigate Garibaldi comuniste, sia alle Fiamme Verdi cattoliche e alle dirette dipendente del comando unico.
La "Formazione militare", questo il suo nome proprio per sottolineare il carattere prettamente apolitico del reparto, vide ufficialmente la luce il 18 febbraio 1945 ed era composto da alcune decine di partigiani. A partire dal 6 marzo successivo la formazione militare venne inglobata nel costituendo Battaglione alleato, una vera e propria unità multinazionale al comando del maggiore inglese Roy Farran, con Barbanera come suo vice. L'unità era composta da una compagnia di partigiani italiani (la formazione militare) comandata dal capitano Remo Torlai Tito, una compagnia di paracadutisti inglesi del SAS (Special air service) al comando del capitano Stuart ed una compagnia di russi (ex prigionieri di guerra e disertori della Wehrmacth) agli ordini di Vicor Pigorov Modena.
Il Battaglione alleato prese parte ai combattimenti per la liberazione di Sassuolo, Modena e Scandiano.
Alla fine della guerra il colonnello Augusto Berti, comandante militare delle formazioni partigiane reggiane, propose il maggiore Alpi per la promozione per meriti di guerra a tenente colonnello per le capacità di comando dimostrate durante la lotta in montagna.

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