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Plinio Torelli, il prezzo della libertà
Il traghettino
Un cippo sull'argine destro del torrente Crostolo, in località Traghettino di Cadelbosco Sopra, e una lapide nel cimitero di Poviglio ricordano la morte del partigiano Plinio Torelli Porthos, ucciso in combattimento dai tedeschi il 24 aprile 1945, a un passo dalla Liberazione.
Sulla lapide si legge: "Alla libertà e alla indipendenza della patria Plinio Torelli, Porthos, comandante le squadre d'azione partigiane consacrò l'animo generoso e nella aspra lotta alla vigilia della finale vittoria l'eroica fiorente giovinezza immolava per salvare i compagni dall'offesa nemica" .
Quel giorno, da casa Menozzi del Traghettino, una parte del secondo distaccamento della 77a SAP (Squadre d'azione patriottiche) di Cadelbosco Sopra, agli ordini di Porthos, pronto nella ricostruzione di Giuseppe Carretti a dare l'assalto al presidio della GUARDIA NAZIONALE REPUBBLICANA cadelboschese. In quelle ore drammatiche e confuse, che vedono il territorio dei comuni reggiani percorso dall'esercito tedesco in rotta, deve raggiungere il Po e attraversarlo, "una colonna tedesca di circa 80 uomini provenienti da casa Bonori del Cantone e diretti verso Castelnovo" spunta all'improvviso e manda all'aria i piani dei partigiani.
Intanto, oltre il torrente Crostolo attestati nella casa colonica denominata "La Barchessa",come racconta Carretti, i partigiani Volpe, Gallo, Masaniello, Lince ed altri della zona di Castelnovo Sotto ingaggiano una battaglia con i tedeschi in ritirata. Poco dopo, a dare manforte ai "ribelli", arriva il gruppo di Villa Cogruzzo comandato dalla partigiana Sigaretta . I tedeschi, bloccati nella loro ritirata, tentano di ripassare il Crostolo, ma sulla loro strada trovano i partigiani di Porthos.
Perchè Plinio Torelli si trova sull'argine destro del Crostolo ed è l'unica vittima fra i partigiani? Nella commossa ricostruzione orale di Renato Tirelli esce il profilo di un uomo, con la responsabilità di comando, pronto ad affrontare le situazioni più rischiose direttamente, pur di salvaguardare l'incolumità degli uomini di cui è responsabile. Racconta Tirelli: "Diceva sempre: State fermi, preferisco morire io che voi, vado a vedere io". Così è  stato quel tardo pomeriggio, erano circa le 17, del 24 di aprile 1945.
"Aveva appena detto ai suoi uomini, continua Tirelli, di tornare alle loro case perchè la guerra era finita. Aveva appena parlato con gli americani. Invece di ascoltarlo hanno affrontato una pattuglia tedesca, ma dietro la pattuglia c'era il grosso e dopo l'hanno chiamato: "Aiuto Porthos, aiuto e poi è successo quel lavoro".
Aveva 24 anni.

Comune di Poviglio Assessorato alla Cultura
Anpi di Poviglio
Istoreco
Ricerca e testo di Glauco Bertani




Il cippo al traghettino 




La casa di Torelli in via Gruara, Poviglio (foto di Amos Vecchi)



1939  I componenti il Club Tammi. Plinio, il terzo da sinistra; Montanarini seduto (Zambonelli, 1990)


Una lettera di Plinio

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