Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia
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RS n. 117

 

 

 

Indice

 

Editoriale

Massimo Storchi, Un altro 25 aprile

 

 


Ricerche


Alberto Ferraboschi, Tra persecuzione e reintegrazione. La gestione dei beni ebraici nelle carte dell’archivio della Cassa di Risparmio di Reggio Emilia (1943-1950)

«La storiografia sull’ebraismo locale negli ultimi lustri ha compiuto grandi progressi, specialmente riguardo alle vicende degli ebrei reggiani durante la seconda guerra mondiale. Tuttavia se gli studi sulla persecuzione dei diritti e l’annientamento fisico degli ebrei sono ormai numerosi ed approfonditi, solo marginalmente esplorata risulta la questione dell’applicazione della legislazione sull’esproprio dei patrimoni ebraici nel contesto locale...»


Pierluigi Tedeschi, La famiglia Pergetti. Dal socialismo prampoliniano alla lotta di Resistenza

«Avanti Pergetti è il rappresentante più conosciuto della famiglia Pergetti. Attivista politico fin dagli anni ’30, in contatto con la famiglia Cervi, Aldo in particolare, dopo l’otto settembre 1943 contribuisce a organizzare e a dirigere la Resistenza nella media e bassa pianura reggiana. È il primo comandante di quell’area che sarà più tardi definita «3ª zona di operazioni». Arrestato il 26 febbraio del 1944, verrà deportato a Mauthausen, dove morirà il 29 marzo del 1945...»


Corrado Ferrari, Amos Conti, Egeo e Mediterraneo. La tomba dei soldati italiani prigionieri del III Reich

«8 settembre 1943. L’armistizio con gli Alleati e l’ignominioso abbandono dei soldati italiani da parte dei Comandi su tutti i fronti segnano la loro sorte. Oltre diecimila moriranno nelle acque dei mari Egeo e Mediterraneo sulle navi trasporto prigionieri affondate. Tanti reggiani fra di loro...»


Mario Frigeri, La mela marcia

«Quale fu il comportamento del carabiniere Nello Zanichelli dalla primavera del 1944 al 24 aprile 1945 per essere accusato di aver compiuto gesta criminose ispirate alla sua "malvagità d’animo" secondo il rapporto del Comandante del Gruppo Carabinieri di Reggio Emilia?»

 

 

Interviste


Francesco Paolella, Alfredo Gianolio, Le nastro-biografie, Zavattini, Ligabue e il pci

«In un pomeriggio dello scorso dicembre, ho incontrato nella sua casa di Rivalta Alfredo Gianolio. L’avvocato Gianolio ha pubblicato di recente per Quodlibet un libro, Vite sbobinate e altre vite, dedicato ai pittori naïfs (ma non soltanto), che hanno vissuto e lavorato lungo tutto il Novecento nei territori ai due lati del Po, e in provincia di Reggio in particolare...»


Massimo Storchi, Diario di un naufragio. Intervista con Guido Crainz

«Il 30 gennaio Guido Crainz ha presentato a Reggio il suo ultimo libro Diario di un naufragio.
Italia 2003-2013 (Ed. Donzelli). Lo abbiamo intervistato...»

 

 

I Settantesimi


Glauco Bertani, Reggio Emilia, aprile 1945: «Aldo dice 26x1»

«Lacrime di gioia segnarono i volti di chi, in quei giorni di fine aprile 1945, vide finalmente le schiene dei tedeschi e dei briganti neri fuggire da Reggio e potè leggere il proclama diffuso dal Comitato provinciale di liberazione nazionale...»

 

Massimo Storchi (a cura di), «The taking of Reggio Emilia», la Liberazione di Reggio nei rapporti della 34ª Divisione usa Learco Coccolini, Aprile 1945

«All’imbrunire del 24 aprile 1945 truppe del 133° Reggimento della 34ª Divisione di fanteria "Red Bull" arrivavano nei pressi di Reggio Emilia per entrarvi nelle prime ore del giorno dopo. La città, dove i partigiani erano già entrati nel pomeriggio dello stesso 24 aprile, viveva in quelle ore la fine di un’occupazione durata 592 giorni.
Dagli archivi dell’esercito USA pubblichiamo i reports relativi alle giornate del 24-25 aprile 1945...»


Michele Bellelli, Il marinaio Arnaldo Catellani. Dalla notte di Taranto alla Linea gotica

«Qui di seguito viene proposto un racconto/intervista a un veterano della seconda guerra mondiale, frutto di diversi incontri fra l’autore e il reduce.
La sua esperienza militare ha abbracciato tutti i cinque anni del conflitto che videro coinvolto il nostro Paese. Egli ha partecipato ad alcuni degli avvenimenti più noti del fronte italiano: la notte di Taranto e le battaglie sui fronti di Cassino e della Linea Gotica...»

 

 

Memorie e biografie


Giovanni Guidotti, Nilde Iotti: la ragione e il sentimento. Una storia politica al femminile

«Come scrive Gianni Corbi, iniziando la biografia dedicata a Nilde Iotti: "Iotti o Jotti? Leonilde o Nilde? È il primo problema che deve affrontare chi si accinge a scrivere la storia di una donna che ha occupato un posto così importante …". Una tale questione non è certo fondamentale per definire i connotati politici e personali della Iotti, ma può offrire un primo simbolico pretesto per iniziare a cogliere gli aspetti controversi, spesso gli equivoci che hanno accompagnato la carriera e la vita di una delle donne reggiane certamente più conosciute...»


Angiolino Catellani, L’ingegnere guastallese Mario Levi e i suoi cari «sommersi» ad Auschiwitz

«Nel suo fondamentale contributo alla storia della Shoah, ovvero nel volume Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall’Italia (1943-1945), Liliana Picciotto Fargion recupera dall’oblio dell’annientamento anche le vite di Mario Levi, di sua moglie Alba Sofia Ravenna e di loro figlio Giorgio.
Le bastano poche e lapidarie notazioni, strappate alle fonti dell’inferno di Auschwitz, agli elenchi deiconvogli ferroviari piombati e ai registri dei Lager di Oswiecim, per restituirci le loro esistenze, che si volevano cancellate...»


Danilo Morini, Don Pasquino Borghi Albertario, Don Domenico Orlandini Carlo. Vite parallele

«Solo dieci anni separano alla nascita don Pasquino e don Carlo: Pasquino Borghi nasce il 26 ottobre 1903 a Malamasato, podere agricolo dell’alta pianura in comune di Bibbiano; Domenico Orlandini nasce il 25 maggio 1913 nel centro della piccola frazione di Pioiano del comune montano di Villaminozzo, ma entrambi sono accomunati da una numerosa famiglia di lavoratori agricoli...»

 

Note e rassegne


Salvatore Trapani, Emanuele Torti (fotografo), E la Berlinale con queste guerre si è persa il Centenario

«Non c’è motivo di festeggiare se l’occasione è originata dalla sconfitta. Cent’anni dalla prima grande guerra, però, sono proprio tanti. Per i tedeschi tantissimi, evidentemente, perché appunto quel capitolo in Germania non si vuole ricordarlo appieno.
Anche se ci sarebbe un motivo memoriale in più, se pur con l’aver perso, anche l’aver vinto qualcosa dopo quella guerra: la fine della Rivoluzione dei marinai a Kiel, quando nel novembre del 1918 ammutinarono, coincise con la cacciata del Kaiser...»

 


Attività dell’Istituto


Adriano Arati, 24 novembre-1 dicembre 2013, Istoreco in Israele e in Palestina. Gerusalemme, Tel Aviv, Haifa, Seil al Daher

«Da Reggio a Israele, per conoscere amici e nuovi e vecchi, scoprire luoghi e terre così importanti per la storia dell’uomo che nascondono fra le pieghe tanti legami inaspettati.
Alla fine di novembre 2013 istoreco ha organizzato un viaggio verso Israele, con più di trenta persone che per otto giorni si sono divise fra visite, incontri e testimonianze. Non un viaggio turistico vero e proprio, né un pellegrinaggio, ma un percorso per vedere da vicino una delle zone più affascinanti e complesse del pianeta. E ritrovare testimoni diretti della guerra mondiale, dell’Olocausto e della nascita di Israele...»

 

Glauco Bertani, Andrea Mainardi (fotografo), 70° Anniversario della fucilazione di don Pasquino. Il Vescovo agli studenti della «Don Borghi»: «Ragazzi studiate la storia, non abbiate paura della verità»
 

«A settant’anni dalla fucilazione da parte dei fascisti repubblicani di don Pasquino Borghi Albertario e di altri otto antifascisti, la città di Reggio potrà finalmente arricchirsi di un luogo della memoria emblematico, tassello del museo diffuso della città per il quale Istoreco si muove da tempo.
Grazie alla disponibilità della famiglia Borghi che ha affidato ad anpi e istoreco i vestiti che don Pasquino indossava al momento della fucilazione, e alla successiva collaborazione con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e il laboratorio Restauro tessile di Albinea è stato effettuato un intervento per la preservazione dei tessuti e la pulizia dalle muffe che ormai stavano intaccando gli indumenti...»

 

 

Recensioni

 

 

 

 

 

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