Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia
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Richiamati...alla memoria!
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Istoreco, in collaborazione con Culturelabs e con il sostegno della Fondazione Rosa Luxemburg, ha dedicato una mostra in lingua tedesca alla Resistenza italiana intitolandola provocatoriamente “Banditi e Ribelli”. Un modo per sottolineare le origini e illustrare l'evoluzione del movimento, concentrandosi sulla guerra partigiana in Italia dal 1943 al 1945. La mostra, curata dallo storico Santo Peli, è stata presentata a Berlino il 13 aprile nella sede della Fondazione Rosa Luxemburg in Franz-Mehring-Platz 1. Si tratta di una mostra itinerante che, dopo il primo periodo a Berlino, sarà a disposizione per le realtà politico-culturali interessate ad ospitarla.
 

La strage di Legoreccio del 27 novembre 1944 segnò nel profondo la storia e la memoria nel Vettese con ferite che, tuttora, fanno fatica a rimarginarsi.
Qualche giorno dopo la strage, il partigiano “Volpe” (Francesco Bertacchini) sopravvissuto perché - ammalato- si trovava altrove, insieme ad altri compagni, piantò a Legoreccio un nespolo in memoria dei caduti. Un nespolo che visse per molto tempo e che, nel 2011, l’amministrazione comunale di Vetto e Istoreco hanno ripiantato vicino al monumento, perché piantare un albero, allora come oggi, significa porre radici nella terra del passato ma anche guardare e pensare al futuro.

Già dall’estate 1944, la zona di Botteghe di Albinea è  sede di importanti Comandi militari tedeschi, in contatto diretto con il Comando Supremo di Berlino. Dall’autunno Villa Calvi e Villa Rossi erano divenute sedi dei Comandi del 51°Gebirg Korps e della Va Sezione del Comando tedesco in Italia (Sezione cartografica), importanti centri di comando per le truppe dislocate sulla Linea Gotica.

Un viaggio della memoria riproposto attraverso le suggestive immagini del fotografo americano Norman Gershman, che per cinque anni ha percorso l'Albania recuperando le testimonianze dello straordinario salvataggio che riguardò quasi duemila ebrei e documentandolo attraverso i ritratti dei salvatori e dei loro discendenti. Un’occasione per presentare la straordinaria testimonianza del popolo albanese e di rendere omaggio ai suoi valori umani come parte di un esempio etico di tolleranza che è ancora oggi attivo e radicato nelle sue tradizioni e nella sua cultura millenaria.

“Prima esperienza veramente mondiale e totale”; “Sanguinoso rito di passaggio verso la modernità”; “Trauma d’origine del Novecento”; “Moltiplicatore e catalizzatore della politica di massa”; “Evento fondante della memoria contemporanea”. Queste alcune delle più diffuse ed autorevoli definizioni della Prima Guerra Mondiale...

Storia di una comunità.
Reggio Emilia, 1413-1945.
Pubblichiamo di seguito un’antologia della mostra allestita da ISTORECO nell’aprile del 2000 e normalmente esposta nell’atrio della Sinagoga di Reggio, in Via dell’Aquila. Progettata da Antonio Canovi e da Antonio Zambonelli, la mostra si basa su documenti scelti dallo stesso Zambonelli ed in gran parte provenienti dall’Archivio della Comunità ebraica di Reggio... 

La mostra è stata ideata ed elaborata da sopravvissuti, parenti e amici del gruppo di Resistenza bavarese e realizzata dalla Fondazione Rosa Bianca, da essi istituita.
Si tratta della prima, autentica presentazione della Rosa Bianca basata su testimonianze dirette, materiali fotografici, testi noti ed inediti, provenienti da archivi privati e pubblici...

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