Istoreco : Appuntamento con la Storia

Chierici a Cracovia: "Investire nell'educazione!"

 

Anche quest'anno Gianluca Chierici, Presidente del Consiglio Provinciale di Reggio Emilia, ha accompagnato uno dei tre Viaggi della Memoria. È il suo diecimo anno di viaggio assieme agli studenti reggiano e Istoreco.

La Provincia di Reggio Emilia, assieme alla Fondazione Manodori e il mondo delle cooperative, é il piú importante partner di questo progetto.

Riportiamo con piacere la breve intervista che Chierici ha rilasciato nell'ufficio temporaneo di Istoreco presso l'albergo Chopin di Cracovia. 

 

 

D: Chierici, sono diversi anni che Lei accompagna gli studenti nei Viaggi della Memoria, cosa la colpisce di questa esperienza?

R: Sicuramente l'attenzione e la partecipazione con la quale tanti ragazzi affrontano il viaggio, e ciò rappresenta una grande speranza per il futuro.

 

D: In che senso?

R: Oggi assistiamo alla rinascita di ideologie neo-naziste, con il loro bagaglio di razzismo, intolleranza e violenza; è solo con la conoscenza e la consapevolezza di cosa in concreto esso ha rappresentato ed è stato, che potremo fare sì che non possa mai più ripetersi quanto accaduto, non tantissimo tempo fa nella nostra civilissima Europa.

 

D: La Provincia ed Istoreco collaborano molto con le scuole, cosa ne pensa?

R: Ancora una volta la nostra scuola dimostra di continuare a svolgere un ruolo educativo a 360 gradi, cogliendo le opportunità che il territorio mette a disposizione, sfatando una rappresentazione che la vuole impermeabile alle sollecitazioni esterne. Colgo, anzi, l'occasione per ringraziare gli insegnanti che, a titolo assolutamente gratuito, si assumono la responsabilità e la fatica di accompagnare i loro studenti in questi viaggi certamente impegnativi.

 

D: Continuerete come Provincia a sostenere i Viaggi della Memoria anche in futuro?

R: Si, sono un'opportunità che i nostri ragazzi devono continuare ad avere; anche se oggi gli enti locali hanno difficoltà di bilancio, l'istruzione deve essere messa tra quelle priorità sulle quali non è possibile operare dei tagli! 

E' dall'investimento nell'educazione che passa la possibilità di rinascita del nostro Paese!

 

 

Ci é anche giunto il communicato della Cooperativa Sociale Lesignola che ha voluto sottolineare perché si é deciso di partecipare quest'anno con alcuni ragazzi. Questa partecipazione insolita perché estranea al mondo della scuola ci fa molto piacere. Ci auguriamo che il Viaggio della Memoria possa sempre di piú essere un'offerta culturale per tutti.  

 

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;

Voi che trovate

tornando la sera 

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce la pace

Che lotta per mezzo pane

Che muore per un sì e per un no

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d'inverno:

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:

O vi si sfaccia la casa,

La malattia ve lo impedisca,

I vostri cari torcano il viso da voi.”

 

Sicuramente anche questo scritto di Primo Levi ha influenzato la decisione di accompagnare i ragazzi della nostra Comunità educativa a conoscere, meditare e  “scolpirsi” nel cuore alcune esperienze dalle quali non può prescindere né il nostro mestiere di educatore né la vita di qualsiasi persona. 

Se educare deriva da “educare” che significa “tirare fuori ciò che sta dentro” con questo viaggio il nostro intento è di far sì che i nostri ragazzi più grandi e ormai prossimi ad un futuro lontano dalla Comunità, si confrontino anche con un’esperienza che, crediamo, possa contribuire a dar loro una solidità morale per poter meglio fronteggiare un contesto sociale non certo prospero di contenuti etici.

Se uno dei compiti iniziali di una Comunità Educativa è creare le condizioni in cui i ragazzi trovino “cibo caldo e visi amici”, il rischio è quello di non cercare di conoscere il mondo esterno tanto siamo impegnati a comprendere e affrontare un mondo interno spesso turbolento e complesso.

L’esperienza di Auschwitz e del Viaggio della Memoria va nella direzione di cercare di mettere in relazione il lavoro interiore con una consapevolezza e una conoscenza dell’ “altro”. E questo è un “altro” che più di tutti ha sofferto e di cui possiamo solo pensare che  “Se comprendere è impossibile conoscere è necessario”.

Ed è per questo che all’interno di questo Progetto della Comunità Lesignola, rivolto ai nostri ragazzi che si avvicinano alla maggiore età e che si apprestano ad affrontare una vita non certo facile, la tappa dei Viaggi della Memoria diventerà un passaggio educativo di cui non potremo in alcun modo fare a meno.

 

Dr. Carminio Gambacorta (Presidente Coop Laboratorio Lesignola)

 









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