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Napolitano ricorda la Resistenza

8 settembre 2010

 

«Mi pare che il significato di queste manifestazioni sia del tutto evidente e sempre attuale»: con queste parole il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha commentato, rispondendo a una domanda dei giornalisti, la cerimonia che si è svolta stamani a Porta San Paolo in ricordo dei caduti civili e militari della Resistenza durante la difesa di Roma. Per il Capo dello Stato, molti applausi e fotografie. Da una signora dietro le transenne un grido: «Presidente, siamo nelle sue mani».

Napolitano ha preso parte all'iniziativa, accompagnato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, dalla presidente della Regione Lazio Renata Polverini, dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, dal presidente della Corte Costituzionale Francesco Amirante e dai vertici militari, ha deposto due corone commemorative e ha visitato la mostra fotografica sulla difesa di Roma allestita davanti all'ingresso del Museo di Porta San Paolo. «Questa documentazione - ha aggiunto - ricorda momenti eroici della Resistenza che hanno segnato la conclusione tragica della vita di nostri soldati ed ufficiali. Bellissima la lapide che il comune di Roma ha posto in ricordo delle donne che hanno perso la vita per la libertà».

«L'importanza» delle celebrazioni per l'8 settembre «è nella documentazione che avete potuto vedere, che ricorda momenti eroici della Resistenza che hanno segnato la conclusione tragica della vita dei nostri soldati e ufficiali. E ho potuto vedere la bellissima lapide che il comune ha posto in ricordo delle donne che hanno perso la loro vita per la libertà. Mi pare che il significato sia del tutto evidente e sempre attuale». Queste le parole usate dal presidente della Repubblica al termine della deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato agli 87.000 militari caduti nel periodo 1943-1945, a Roma.  Per Napolitano  è stata questa l'ultima tappa della giornata di celebrazioni, aperta con la visione di una mostra fotografica dentro Porta San Paolo e seguita da una cerimonia con cui si è scoperta una targa in un'aiuola dove sono state poste in opera cinquantacinque piante di rosa ad Alberello, in ricordo delle donne che hanno sacrificato la propria vita per la difesa della città, nei giorni 8, 9 e 10 settembre 1943.

 

Da www.unita.it

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