Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia
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Di Michele Bellelli
Alle Reggiane entrarono migliaia di giovani che hanno mutato la loro storia personale e quella collettiva, trasformando una provincia contadina in un territorio di artigiani e piccole industrie. Il saggio di Bellelli vuole essere una sorta di guida e di “indice” perché questa ricerca sulle Reggiane possa restituire alla comunità locale la vicenda della sua “fabbrica” e ricordare il contributo tecnico e umano di quella che fu una delle più grandi e attive imprese del panorama industriale italiano. (Dalla prefazione di Massimo Storchi).
Di Andrea Delmonte
«Chi è Lazzaro Padoa?» «Chi era, vorrai dire». Dietro il nome scolpito in una targa d’ottone ci può essere una storia interessante, se qualcuno ha la curiosità di indagare. È quello che capita a Mattia e Francesco, due studenti al primo anno di liceo. Per rispondere a quell’interrogativo, anche grazie alla disponibilità del professore Ferretti, i due compagni di scuola vengono coinvolti in una insolita passeggiata nel centro storico di Reggio Emilia che si rivela un viaggio nel tempo recente e tragico della comunità reggiana.
Entrare nel mondo che Ermes Grappi evoca in queste pagine autobiografiche è un’avventura appassionante, proprio come quella del protagonista: un reggiano nato durante il fascismo, che ha vissuto le guerre mussoliniane e partecipato alla Resistenza, e che nell’immediato dopoguerra ha aderito al Partito Comunista Italiano. Questo racconto autobiografico, affidato ai nastri magnetici di Alfredo Gianolio e curati per la stampa da Glauco Bertani, è accompagnato da un accurato apparato di note che ne fa anche un pezzo di storia del Novecento.
Incredibile quanti non la vedano, non l'ascoltino. Incredibile quanto sia invece determinante per la nostra quotidianità, anche se facciamo finta di niente.
Incredibile quanto possa essere anche incoraggiante, per esempio la storia della Resistenza. Bella storia. Solo se guardi al passato vedi anche il futuro. E capisci che niente è automatico, nè la brutta storia, nè il desiderato lieto fine. 
Capisci che il tempo ci tiene legati e che il percorso lo decidiamo noi. Ogni volta.

«Nel Settantesimo anniversario della Liberazione, la Presidenza del Consiglio comunale ha deciso di aggiornare la ricerca “Pratiche di democrazia”, nata alcuni anni fa con l’intento di restituire centralità agli studi dedicati al Consiglio comunale quale momento fondativo delle principali scelte di governo della comunità reggiana. [...] La scelta di rimettere mano al lavoro che oggi presentiamo non è dunque casuale, perché cade a 70 anni dall’aprile 1945 e dall’inizio della difficile ricostruzione democratica dell’Italia, e farlo partendo dal Comune assume un significato ancora più importante». Dalla prefazione di Nando Rinaldi (Direttore Istoreco).

Le pietre d’inciampo sono piccole opere d’arte urbane create dall’artista tedesco Gunter Demnig, parte di un museo diffuso in mezza Europa per ricordare le vittime del nazismo nell’ultimo luogo in cui hanno vissuto libere. A Reggio Emilia, grazie a Istoreco, sono state sistemate di fronte alle abitazioni di dieci ebrei catturati dai fascisti fra il 1943 e il 1944 e deportati a Auschwitz/Birkenau, dove trovarono la morte. Assieme a Istoreco, hanno lavorato i ragazzi di diverse scuole superiori reggiane, grazie a un laboratorio di ricerca sulle singole storie: da questo progetto è nata una pubblicazione scaricabile in PDF.

Atti del convegno svoltosi il 16 dicembre 2011 a Reggio Emilia, Sala del Tricolore

Il Sindaco della Liberazione : «Cittadini, ognuno di voi, secondo le sue possibilità e con quello spirito unitario che animò la Resistenza, non si sottragga al dovere di lavorare per la ricostruzione. Così tramanderà nei secoli non solo la gloria della Resistenza, ma anche l'incoercibile fede di tutti i reggiani in quei luminosi ideali sui quali riposa la vera grandezza dei popoli: la libertà della patria e la fraternità degli uomini.» (Cesare Campioli)

a cura di Mirco Carrattieri, Nadia Castagnetti, Alberto Ferraboschi

In questo libro si ripercorre la vicenda storica della scuola secondaria reggiana degli ultimi 50 anni, attraverso le voci di amministratori, dirigenti scolastici, insegnanti e studenti; si esplora il suo rapporto con il modello di sviluppo locale e si offre un caso di studio utile a illuminare il quadro nazionale della scuola italiana del Novecento.

di Margherita Becchetti
Nel 2014 i Viaggi della memoria di Istoreco hanno festeggiato i 15 anni di vita. Un bel cammino, lungo e pieno di incontri e di amici, pieno di ricordi. Per raccontare questa esperienza, unica in Italia, Istoreco e Boorea hanno avviato una ricerca sui viaggiatori del passato e del presente. L'obiettivo? Capire cosa il Viaggio ha rappresentato per i ragazzi, che impatto ha avuto sulle loro vite e cosa ne rimane alla comunità reggiana.

a cura di Salvatore Trapani e Elisabetta Del Monte

E' disponibile il catalogo delle mostre "Resistenza e arte: pittura partigiana - eredità e contemporaneità".

di Alfio Moratti e Amos Conti
Dal primo sbarco dell'Esercito italiano a Tripoli nell'ottobre 1911 al dicembre 1918, vivono e combattono sulle spiagge e nei deserti della Tripolitania e della Cirenaica più di 2500 giovani reggiani, ufficiali e soldati della provincia. In questi anni di guerra, oltre 140 di loro perdono la vita per ferite, o per malattia, o sono dispersi in combattimento. Nessuno in cento anni della storia della nostra città ha ancora raccontato la loro vicenda umana.

Di Benedetta Guerzoni

In allegato il CD-Rom con le immagini digitalizzate della collezione fotografica di Gino Cigarini.

Una ricerca che si è allargata al materiale d'archivio dell'Istituto Luce e dell'esercito rispetto alla costituzione degli organi di documentazione visiva della guerra d'Etiopia.
Si pubblicano per la prima volta i documenti d'Archivio dell'Ufficio storico dello Stato Maggiore dell'esercito rispetto quindi alle squadre fotografiche, al Reparto cinefotografico E, al loro lavoro e ai rapporti con il Reparto LUCE AO, oltre ai documenti di creazione e gestione di quest'ultimo, aprendo uno scenario di grande interesse sulle dinamiche politiche e amministrative che hanno guidato questo aspetto della guerra.

di Matthias Durchfeld e Massimo Storchi

L'Amministrazione Comunale di Vezzano sul Crostolo, nella ricorrenza del 70° Anniversario, ha promosso con Istoreco l'edizione di questo nuovo libro sulla Notte di San Giovanni del 1944. Le vittime della strage furono 32, in gran parte persone e famiglie sfollate dalla città, braccianti, carrettieri di passaggio, studenti e scolaretti in tenera età, uomini e donne di età compresa tra i 5 ed i 74 anni, compreso il piccolo Piero Varini, di appena 15 mesi.

di Luisa Bosi e Laura Gasparini

Il libro racconta la storia dell’azienda Fratelli Gallinari fondata prima del 1911 da Grimaldo Gallinari, e si sofferma sul ruolo dei figli, Durante e Alfredo, nella nascita dell’istituto della Banca Agricola Commerciale (Credem); racconta dell’impegno di Durante, fortemente voluto e sostenuto dalla moglie Amabile Catellani, deceduta sotto i bombardamenti del 1944, per le opere di sostegno per l’infanzia tramite il Cenacolo Francescano, e del ruolo dimenticato di Durante nel sostenere il progetto dell’Arcispedale che la memoria locale riconduce solamente al fratello Alfredo.
Una storia raccontata anche con tante immagini.

A cura di Glauco Bertani

«Il PCI non è un paradiso in terra; è soltanto una verità politica e culturale che, nel nome dell’umano, cammina tra i guasti e gli inferni della storia umana»
(dagli appunti di Gianetto Patacini)

Gianetto Patacini (1926-1982). Partigiano, dirigente della Confederterra, iscritto al PCI, nel 1951 è eletto sindaco del comune di San Martino in Rio. Presidente della Commissione federale di controllo del PCI reggiano, nel 1956 viene eletto in Provincia dove ricopre l’incarico di assessore ai Trasporti e allo Sviluppo economico e di vicepresidente. Dal 1969 al 1973 è segretario del PCI di Reggio Emilia e capogruppo consiliare del PCI in Sala del Tricolore. Successivamente dirigente regionale del partito, nel 1977 diventa presidente dell’ERVET e nel 1980, eletto nel consiglio Regionale dell’Emilia Romagna, è nominato assessore alla Formazione, Lavoro e Scuola. Muore il 24 novembre 1982.

Sono stati raccolti in un libro i 21 racconti biografici che hanno supportato il progetto multimediale “Perché i vivi non ricordano gli occhi di” che per tre anni, dal 2010 al 2012, ha accompagnato l’iniziativa di Istoreco “Viaggi della Memoria”. Molti reggiani ricorderanno lo striscione presente presso Porta Santo Stefano riportante ogni settimana un nome diverso. Una “lapide temporanea” che ha aiutato a ricordare le biografie di persone sconosciute o dimenticate, vittime della violenza e della guerra; persone che hanno lottato, si sono impegnate e si sono confrontate con situazioni lavorative durissime, oltre che con la guerra. Biografie e storie che spesso non risultano nei libri della grande Storia. Persone di cui oggi si è quasi persa la memoria.

di Inge Deutschkron

Papà Weidt racconta la storia di Otto Weidt, tedesco ipovedente che fondò agli inizi degli anni ’40 a Berlino una piccola azienda per la produzione di spazzole e scope, dove fece lavorare soprattutto ebrei non vedenti.
Istoreco e l’Istituto “G. Garibaldi” per i Ciechi hanno pensato di pubblicare anche in Italia questo libro, edito fino ad oggi solo in Germania. Il desiderio è far conoscere questa piccola grande storia di solidarietà, convinti che non sia mai troppo presto per insegnare concetti come quello del rispetto, della tolleranza, dell’amore e dell’uguaglianza tra gli uomini.

Ad oltre 10 anni dalla pubblicazione della mappa "Storia in città. Fascismo e Resistenza nelle strade di Reggio", abbiamo ritenuto necessario, alla luce della recente ricerca storiografica, fornire ai cittadini reggiani uno sguardo più articolato sulle molteplici realtà della Seconda guerra mondiale e del movimento di Liberazione.
La nuova versione della mappa (che propone un capitolo sulla vita quotidiana) è affiancata da questo fascicolo con 6 itinerari che percorrono la città storica e toccano i luoghi più significativi dell'occupazione nazista, del fascismo repubblicano e della Resistenza. 
Buona passeggiata.
NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA E CORRETTA 
Questo libro è un invito a camminare sui sentieri dei partigiani, un invito ad uscire dalla vita consueta e a mettersi in cammino.
Lentamente, un passo dopo l'altro, scoprire lo splendido scenario dell'Appennino reggiano e il tesoro della storia antifascista. Solo tornando sui luoghi di queste storie si può comprendere quel desiderio di giustizia che ha spinto i partigiani a combattere.
Ascoltare i luoghi per capire la scelta di diventare partigiano, le sofferenze che questa decisione ha comportato...

a cura di Glauco Bertani e Mirco Carrattieri

Verso Morelli Reggio ha probabilmente più di un debito di riconoscenza, di verità, di memoria. Il Convegno «Voltare pagina», organizzato da Istoreco con la collaborazione del Comune e della Provincia, è un primo passo per colmare questo debito. Un passo che viene fatto con gli strumenti più corretti, quelli della riflessione storiografica rigorosa, del recupero delle fonti, della verifica delle testimonianze, nella volontà di recuperare la complessità e la ricchezza di un percorso purtroppo cronologicamente breve per la tragica fine del Solitario, ma capace di toccare e di mettere a frutto i grandi talenti che a Morelli erano stati affidati.

Di Amleto Ragazzi

A cura di Alberto Ferraboschi e Olga Ragazzi

Nella memoria storica locale la Reggio di fine Ottocento si è sedimentata nell'immagine della «vecchia Reggio». Si tratta di un luogo fortemente evocativo, talora trasfigurato dalla produzione artistica e storiografica reggiana in tratti stereotipati, che ha attraversato l’immaginario collettivo locale lungo gran parte del Novecento. È la Reggio avvolta dalla magia dei lampioni a gas, delle carrozze a cavallo e del teatro dei «signori», che riflette l’anima borghese della città ottocentesca. Questa immagine olografica si contrappone alla raffigurazione del mercato della piazza «grande» e dei miseri ambienti popolari addossati alle mura cittadine, testimonianze di un contesto socio-economico che perpetua rapporti sociali destinati ad alimentare l’ansia di riscatto del socialismo umanitario prampoliniano.

Le occasioni come il 60° della Liberazione si pongono come scadenze importanti in uno scorrere del tempo che lascia sempre meno occasioni di riflessione sulla nostra comune vicenda storica, che rimane alla base della identità della nostra comunità locale e nazionale. Un nodo problematico e affascinante.
Questo 20 mesi per la libertà è stato pensato per quanti non hanno vissuto l’esperienza storica della Resistenza. Quindi in primo luogo per i giovani, per gli insegnanti, per tutte le persone interessate a capire meglio le nostre radici, il processo di formazione della nostra identità democratica. 

A cura di Alessandra Fontanesi, Lorena Mussini e Antonio Petrucci

La pubblicazione raccoglie gli atti del convegno tenuto presso l’Istituto magistrale reggiano in occasione dell’intitolazione, voluta dal Collegio docenti, dell’aula magna al preside Ferruccio Pardo. 
Pardo, studioso di Benedetto Croce e Giovanni Gentile e professore di matematica e fisica, fu sospeso dal servizio nel 1938, in seguito alla promulgazione delle leggi razziali fasciste. Dal 1939 al 1943 insegnò a Bologna alla scuola ebraica, poi dovette rifugiarsi in Svizzera con la moglie Iris e i due figli ancora bambini. Nel 1945, finita la guerra, riprese il suo posto all’Istituto magistrale di Reggio Emilia dove rimase fino al 1949. Morì a Bologna nel 1976.

La guerra aerea del 1943-45 ha colpito pesantemente il territorio reggiano, scaricando i suoi tragici effetti soprattutto sui civili inermi, oltre che sulle strutture industriali, militari e ospedaliere.La ricerca di Amos Conti e Michele Becchi racconta con immagini e documenti i bombardamenti della seconda guerra mondiale sulla città di Reggio Emilia e su molti comuni della provincia. Per la prima volta l'accesso agli archivi italiani, americani e inglesi ha permesso di descrivere con maggiori dettagli molte delle centinaia di incursioni aeree sulla nostra provincia.

ll progetto di catalogazione e archiviazione dei monumenti alla Resistenza e alla Seconda guerra mondiale si è concretizzato in un'opera fortemente innovativa poiché in grado di relazionare memoria e segni della memoria dell'intera provincia di Reggio, e non solo. Il volume contiene un repertorio fotografico di più di cinquecento fotografie (Foto Mario Crotti e Archivio Istoreco) che riproducono tutti i monumenti presenti sul territorio. Inoltre la pubblicazione è dotata di un corpo di restituzioni cartografiche attraverso il quale è possibile delineare dei veri e propri "sentieri della memoria partigiana".

Insegnare la Costituzione è cosa ardua e pericolosa. Ardua perchè si rischia di impartire lezioni di retorica patriottarda buone sole a darsi pacche sulle spalle, invece di diventare cittadini maturi e consapevoli, attori quotidiani della propria partecipazione alla cosa pubblica. Citoyens, appunto, alla giacobina, oppositori di antico regime restauratore e assoluto, cittadini che hanno nel proprio patrimonio la lezione dell'Iluminismo, del Risorgimento e della Resistenza. E' cosa pericolosa, perchè a imparare la legge fondamentale dello Stato, la Costituzione, si può diventare anche dei ribelli, dei sovversivi che vogliono vederla applicata, quella Legge...
Tredici interviste a donne reggiane molto attive nella città. Tredici donne diverse tra loro per età, carattere, formazione e ruolo professionale, ma con un comune denominatore: per tutte la realizzazione personale avviene soprattutto nel lavoro, nel fare qualcosa per migliorare la vita della comunità. Tutte dicono di amare la loro attività, che svolgono in assoluta autonomia rispetto alle figure maschili di eventuali mariti e compagni, e il lavoro le spinge a superare lo stretto ambito provinciale, le proietta verso il futuro in una dimensione a volte internazionale.
Queste tredici storie sono dedicate particolarmente ai giovani che si stanno interrogando sul proprio futuro professionale. Sono un esempio concreto di come si possa sconfiggere lo stereotipo del facile successo, affidato prevalentemente alla bellezza fisica e alle relazioni che contano...

«Quando andavo al cimitero di Vetto, c'era la tomba di un soldato tedesco.
Era sempre senza fiori, senza niente.
Senti, a me faceva una pena che tu non ne hai un'idea.
Perché pensavo: è un soldato.
Pensavo alla sofferenza che abbiamo avuto noi per i nostri morti in Russia, sepolti in terra straniera senza neanche un fiore.
Pensavo alla sofferenza o della madre o della moglie o della sorella di questo soldato tedesco che non sapeva dove era sepolto e non sapeva nemmeno come era morto.
Cioè la donna è sempre donna: la donna è nata per dare la vita, di fronte alla morte la donna ha pensieri e reazioni completamente diversi dall'uomo».

Il lavoro di ricerca "Combattere in pianura. I partigiani della 76a Brigata SAP A. Zanti. Percorsi di Memoria del Novecento 1943-45" intende offrire a studenti e cittadini un semplice e rapido strumento di conoscenza della storia degli avvenimenti che caratterizzarono il territorio reggiano in quei Venti mesi cruciali, che hanno contribuito a far crescere una generazione pronta, poi, ad accettare la sfida della Ricostruzione nell'Italia libera e repubblicana
Dodici interviste a donne che hanno avuto parte attiva nelle amministrazioni locali della provincia di Reggio Emilia fra il 1946 e il 1975, e che hanno contribuito in maniera significativa alla nascita di quel welfare per cui il modello Reggio è divenuto famoso e imitato: Iria Alberti, Jone Baitoli, Eletta Bertani, Giacomina Castagnetti, Carla Corbelli Miotto, Maria Cristina Costa, Edda Ferretti, Maria Livia Fornaciari, Loretta Giaroni, Lidia Greci, Nive Veroni, Maria Luisa Zani.
Antonio Canovi, Lorenzo Reggiani
dalla Prefazione del ViceSindaco Claudio Tancredi

Quando, oltre quarant'anni fa, fu approvato dal Consiglio Comunale il primo documento che riconosceva la necessità di dare alla città un più ampio respiro democratico, attraverso una riflessione per rispondere alle nuove esigenze sociologiche, urbanistiche e amministrative di una città in profondo cambiamento, si avviava un percorso complesso ma di straordinaria ricchezza di cui questa ricerca, promossa dall'Amministrazione e realizzata da Istoreco, vuole essere un momento di riflessione per l'intera comunità reggiana...
Undici studiosi di storia della Resistenza (Massimo Baioni, Antonio Canovi, Monica Casini, Elena Cortesi, Mirco Dondi, Antonella Guarnieri, Marco Minardi, Daniela Morsia, Mario Proli, Claudio Silingardi e Paola Zagatti) affrontano il difficile tema del rapporto fra partigiani, contadini e più generalmente popolazione civile, misurandolo...

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